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Erbe e piante medicinali che non sapevi di avere nel tuo giardino (o balcone)

Al giorno d’oggi quando siamo malati siamo abituati a prendere subito una pillola o una piccola iniezione per sentirci meglio (o almeno così si spera!). Tuttavia in passato la conoscenza e l’uso delle erbe medicinali era l’unica soluzione possibile per curare le malattie. Col tempo vennero così studiate, catalogate e impiegate tutte le erbe e piante definite “medicinali” o “officinali“, ovvero usate e vendute nelle “officine” (=farmacie, speziali, ecc.) come vere e proprie medicine.

Gli speziali dell’epoca (i nostri farmacisti, per dire) erano coloro che conoscevano le varie tecniche di lavorazione, preparazione e conservazione delle piante, e se ne servivano per realizzare svariati rimedi medicamentosi (oli, unguenti, decotti, tisane ecc.), prodotti cosmetici e profumi. Non era inusuale che anche i monaci si dedicassero a questa attività, assicurandosi così un po’ di profitto per il monastero e più indipendenza dal mondo esterno (specialmente se seguivano una vita in clausura).

Oggi le erbe e le piante officinali sono per lo più utilizzate in prevenzione alla salute e al benessere, piuttosto che per la cura di per sè (tralascio al momento la naturopatia, fitoterapia, ecc.). Possono essere anche impiegate in cucina (le cosiddette “aromatiche“) oppure, attraverso processi chimici, per creare integratori, cosmetici e altri prodotti per la casa.

In generale, la parte utilizzata della pianta (foglie, fiori, semi, radici ecc.) è chiamata “droga“, ed è la parte che contiene il fitocomplesso cioè l’insieme dei principi attivi che caratterizzano le proprietà del vegetale, non riproducibili per sintesi chimica. Secondo l’OMS infatti, sono definite “medicinali” le erbe e le piante officinali che “contengono in uno o più organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi o che sono precursori di emisintesi chemiofarmaceutiche”, ovvero da cui derivano preparati farmacologicamente attivi. Di conseguenza una pianta è definita officinale o medicinale in un paese e non in un altro a seconda delle legislazioni e dei processi di lavorazione.

Se avete intenzione di iniziare a coltivare voi stessi il vostro giardino officinale e/o aromatico, considerate bene se la pianta che volete coltivare è annuale o perenne, se ha bisogno di stare a terra oppure in vaso (generalmente le aromatiche possono stare in vaso), quanta acqua e sole necessita e se è compatibile o meno con altre piante attorno (per il rischio di parassiti ecc.).

  • MENTA / MENTA PIPERITA

Ne esistono di tantissimi tipi ma la menta piperita ha una concentrazione di essenza molto alta nelle foglie, che vengono raccolte tra Luglio e Agosto.

Agisce per lo più a livello del sistema gastrointestinale, perché aiuta la digestione e ha un’azione antispasmodica della muscolatura liscia. Il mentolo che la menta contiene ha un’azione tonificante, quindi non bevetela prima di dormire se non si vuole soffrire di insonnia. E’ inoltre noto che la menta sia utile per lievi infiammazioni delle vie aeree: i famosi suffumigi hanno un’azione battericida e liberano anche il naso essendo balsamici.

Attenzione! Non si usa sui bambini perché può dare spasmi.

  • TARASSACO

Tutti possono riconoscerlo grazie al suo caratteristico fiore giallo e al suo frutto, il soffione. Cresce spontaneamente in campi e prati, quindi non sarà difficile trovarne in abbondanza nel vostro giardino. Del tarassaco si utilizzano le radici, il cui raccolto va da Maggio a Novembre.

Una volta raccolte, le radici vanno essiccate al sole e conservate in barattoli di vetro o di latta. Possono poi essere utilizzate in infusione per la preparazione di una tisana dall’effetto diuretico e depurativo, oppure per uso esterno sul cuoio capelluto per combattere la forfora.

Attenzione! La tisana è controindicata per chi ha problemi ai reni, cuore, chi assume già farmaci diuretici e in chi soffre di allergia all’ambrosia.

  • AGLIO

L’aglio può vivere benissimo in vaso, piantandone i bulbi a Novembre per consumarlo in primavera. L’aglio è il più potente antibatterico naturale. Inoltre, abbassa il colesterolo e la pressione, contribuendo a fluidificare il sangue. Il sapore non piace a tutti, ma se essiccato dà generalmente meno fastidio.

Attenzione! Il consumo di aglio è controindicato durante l’allattamento, e va usato con attenzione da chi segue già cure per la pressione, colesterolo e fluidificazione del sangue, in quanto potrebbe potenziare l’effetto dei farmaci.

  • MELISSA

Ha un’azione miorilassante sulla muscolatura liscia dell’intestino e per questo motivo viene considerata come un ottimo rimedio per chi soffre di sindrome del colon irritabile. Usata in una tisana insieme ad altre erbe (camomilla, valeriana, ecc.), aiuta il rilassamento in generale ed è un buon rimedio contro l’insonnia e l’ansia.

Attenzione! La melissa stimola la tiroide ed è controindicata a chi soffre di problemi di salute in merito.

  • SALVIA

La salvia è un arbusto sempreverde la cui droga è rappresentata principalmente dalla foglia.

Da sempre usata masticandola contro l’alitosi e per avere denti più bianchi, è un battericida naturale, ha grandi proprietà digestive, diminuisce l’eccessiva sudorazione e contiene anche alcune sostanze simili agli ormoni femminili estrogeni che la rendono perfetta in caso di “caldane da menopausa”.

Attenzione! Ne è assolutamente vietato l’uso durante l’allattamento e in gravidanza in quanto blocca la produzione del latte ed ha molecole che possono interagire con gli ormoni femminili. Da utilizzare molto cautamente come olio essenziale.

  • ORTICA

E’ un’erba perenne le cui foglie possono essere raccolte da Aprile a Settembre, ovviamente utilizzando dei guanti (e tutti sanno il perchè!). Il potere irritante delle foglie di ortica scompare con l’essiccazione o dopo la cottura.

L’ortica è considerata benefica per il suo contenuto di sali minerali e vitamina C, nonchè per avere un potere antinfiammatorio (cosa piuttosto ironica). La tisana può essere bevuta calda al momento, oppure una volta raffreddata, è un ottimo tonico per il viso per la cura della pelle grassa o mista.

  • TIMO

In questo caso la droga della pianta sono le foglie ed i fiori, che oltre ad avere una buonissima aromaticità da usare in cucina, sono anche antibatteriche grazie al timolo contenuto in esse.

Il timo agisce benissimo sull’apparato digestivo e respiratorio essendo espettorante e mucolitico. Può essere usato anche come tonico del cuoio capelluto, stimolando la crescita del capello.

Attenzione! L’olio essenziale di timo non va mai usato per uso interno, perché anche a basse dosi può dar fastidio.

  • LAVANDA

La lavanda ama molto la siccità e se ne utilizzano i fiori appena sbocciati fatti essiccare al sole. È usatissima come profumatore di cassetti ed armadi o per fare cuscini aromatici.

E’ molto usata in aromaterapia perché rilassa il sistema nervoso centrale, oppure come sedativo in aggiunta alle tisane.

Attenzione! Se le dosi sono troppo alte ha l’effetto contrario di eccitante. L’olio essenziale non deve andare a contatto con la pelle dei bimbi.

Altre erbe e piante che vale la pena menzionare ma di cui non posso fare tutta le descrizione sono le seguenti: Dragoncello, Erba cipollina, Rosmarino, Finocchio, Maggiorana, Origano, Anice, Basilico, Prezzemolo, Peperoncino, Coriandolo, Santoreggia, Aneto, Issopo, Calendula, Camomilla, Echinacea, Tanaceto, Valeriana e Malva.


Mi raccomando fate attenzione quando utilizzate rimedi fitoterapici di qualsiasi tipo, specialmente gli oli essenziali. Rivolgetevi sempre al vostro farmacista o naturopata di fiducia riguardo il dosaggio e le controindicazioni e sempre prima di iniziare una cura. Non dimenticate inoltre di chiedere un parere al vostro medico curante!
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