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Testimonianze sulle Regressioni alle Vite Precedenti

Di recente ho avuto diverse richieste di persone che mi chiedevano una sessione di regressione alle vite precedenti, o semplicemente cercavano maggiori informazioni al riguardo, in particolar modo sul metodo che utilizzo io e sul cosa aspettarsi durante la pratica. Per tutto quello che riguarda la regressione in generale, potete visitare quest’altro articolo sul mio blog, dove vi spiego in modo dettagliato (ma per nulla noioso, promesso!) tutto ciò che riguarda questa meravigliosa tecnica.

Oggi però vorrei raccontarvi la mia esperienza personale, e quella di alcune persone che si sono rivolte a me per provare la regressione. Persone con una storia, un passato, un presente, richieste e obiettivi differenti, ma tutte accomunate dalla forza di volontà di migliorarsi e di sciogliere quelle catene karmiche che ci legano in modo negativo al passato della nostra anima.

Il consenso è stato ottenuto ed i nomi sono stati cambiati in rispetto della privacy.

Dalle stelle alle…stalle

Chiunque si approccia alla regressione per la prima volta, fantastica ovviamente sulle possibili persone, magari famose, ricche e importanti, che è potuto essere. Ben presto però ci si accorge che la realtà è ben diversa. Solitamente le vite “perfette” in cui tutto è bello, in armonia e scorre felice senza problemi sono ottime per fare “download” di talenti o emozioni che vogliamo riportare qui e ora. Ma sono anche abbastanza rare. Le vite in cui abbiamo sofferto, combattuto, e abbiamo davvero imparato qualcosa di essenziale sono quelle difficili ed aspre, e sono quelle che dobbiamo certamente sciogliere e risolvere.

Ricordo una delle prime sessioni che ho fatto e, in quanto jumper, sono riuscita a vedere 3/4 vite in meno di un’ora. Come ero contenta di aver scoperto di essere stata un senatore romano! O uno scienziato durante l’Illuminismo! O una principessa mediorientale! Non fraintendetemi, erano comunque tutte vite che ho dovuto risolvere, anche perchè ricche di momenti importanti, talenti da scaricare ed esperienze da interiorizzare. Non è tutto oro quel che luccica.

Mi sono poi chiesta se era tutto vero ciò che avevo visto e provato, o se semplicemente me lo ero inventato. Ho fatto delle ricerche, scoprendo che per davvero i senatori romani parlavano greco antico durante le riunioni ufficiali, e che quei strani disegni che avevo visto erano i progetti di Torricelli. Mi sono commossa. Ho voluto provare di nuovo a regredire ad altre vite, questa volta con un obiettivo totalmente diverso. Volevo lavorare sull’abbondanza e inizialmente sono stata portata a un periodo in cui ero un ricco mercante. Ovvio, ho pensato, quanti talenti deve avere avuto questo uomo per creare la sua fortuna! Poi, ho provato solo vite di miseria e povertà, di fatica e di stenti, ma tutto sommato felici nella loro semplicità e indigenza.

Sono stata un senatore, una principessa, uno scienziato e un ricco mercante. Sì, ma sono anche stata un suora con voti di castità e povertà, una contadina privata della sua famiglia e della sua terra, un pescatore che ha conosciuto la vera fatica e cosa vuol dire avere il cuore spezzato. Sono stata molte cose, ma prima fra tutte un essere umano che ha vissuto, anche letteralmente, dalle stelle alle stalle. Ed è stato illuminante e bellissimo.

Cliente: “Ma siamo sicuri che non ho immaginato tutto?”

Io: “Se hai immaginato tutto, perchè non hai scelto di vedere qualcosa di bello, invece che questi eventi traumatici?”

Cliente: “Bella domanda…”

Volare come un uccello

Ho notato col tempo e dopo aver fatto regredire molte persone, che ovviamente non solo le esperienze cambiano, ma anche il “modo” di viverle e vederle. Mi spiego meglio. Quando si entra nella regressione, è come se si saltasse dentro uno scenario. La maggior parte delle volte le persone vedono se stesse dentro un altro corpo, quindi guardando in basso vedono i propri piedi e vestiti dell’epoca e attorno a loro un panorama con un punto di vista ad altezza d’uomo.

Tuttavia un paio di persone si sono dimostrate diverse sotto questo aspetto, e non appena sono entrate nella vita che volevano vedere, si sono viste dall’alto. Come se fossero uccelli che volano sul paese e sulle persone sotto di loro. Ma era comunque chiaro a loro chi fossero fra quella gente, e seguivano la loro persona ovunque si spostasse. Per queste persone può riuscire più difficile “passarsi attraverso” per carpire un’emozione, ma oltre a questo non ho notato altre differenze. Non so ancora spiegare il perchè alcuni clienti hanno questo punto di vista rispetto ad altri.

Cliente: “Mi vedo, ma tipo…dall’alto. Cioè so che sono quel monaco che sta camminado per la via, mi riconosco, ma vedo la mi testa e anche tutto il resto. Mi sembra di volare come un uccello!”

Gli occhi sono lo specchio dell’anima

Molte persone chiedono di lavorare sul rapporto con i loro cari in questa vita, e per fare questo bisogna risolvere le vite in cui si sono conosciute quelle anime. Vi chiederete come si fa a riconoscere le persone durante la regressione. Anticamente i Romani dicevano “gli occhi sono lo specchio dell’anima” e avevano ragione.

Quando durante la regressione volete riconoscere qualcuno di questa reincarnazione, guardate quella persona negli occhi. Sentirete una sensazione fortissima di sapere chi è, di averla già vista e di conoscerla profondamente. Il nome vi verrà in mente immediatamente. A me e a tanti altri è successo così.

Tuttavia a una mia cliente è successa una cosa strana e a mio avviso fantastica. Lei ha riconosciuto la propria figlia durante la regressione perchè vedeva le due facce sovrapposte, come se una si sovrapponesse tipo un fantasma sopra l’altra. A quel punto è stata sicura al 100% che quella fosse sua figlia. Questa mia cliente è molto fisionomista, non ricorda bene i nomi ma molto bene i volti e infatti riusciva a vedere anche i dettagli dei volti durante la regressione, cosa che a me personalmente riesce più difficile. Penso che questo contribuisca a rendere la visione più dettagliata e particolare.

Cliente: “La vedo, è lei è…Clarissa! E’ mia figlia ma è anche quella donna! E’ così strano, le due facce si sovrappongono come due spiriti in uno”

Sentire sulla propria pelle

La regressione può aiutare anche a migliorare uno stato fisico di malattia o non proprio perfetta salute. Un mio cliente ha migliorato le frequenti emicranie di cui soffriva scoprendo che in passato doveva portare una maschera pesantissima in quanto sacerdote capo di un tempio. Anche il peso di essere leader (cioè capo, testa) era troppo per lui. Durante la sessione ha provato un forte senso di pesantezza alla testa, che è andato poi ad affievolirsi e col tempo a ridurre anche le sue emicranie.

Molti altri clienti hanno avuto sensazioni fisiche durante la regressione, ma mai dolori intensi o insopportabili. Qualcuno mentre stava correndo nella vita passata, ha avuto il fiato corto. Una persona ha sentito il braccio formicolarsi e un forte peso al petto quando stava per morire di infarto. Un altro, morto per impiccagione, un senso di stretta al collo. Certamente questo può essere un effetto di influenza mentale, ma tuttavia lo trovo molto interessante.

Cliente: “Possiamo andarcene da questo momento per favore? Non sento più il braccio e ho un peso sul petto…mi sento debole”

Io: “Ti porto via subito, stai tranquillo, sei al sicuro”

Uno sguardo al passato e uno al futuro

Pochi sanno che la tecnica di griglia cristallina permette anche di andare a lavorare sul proprio futuro in questa incarnazione. Questo permette alla persona di eliminare i blocchi che la ostacolano ora, e di creare la vita che si vuole. Ricordo che tutti noi possiamo cambiare il nostro futuro, e che se lavoriamo sulle nostre paure, traumi e blocchi possiamo raggiungere i nostri obiettivi.

Cliente: “E’ bellissimo, è una casa fantastica! E mi piace il lavoro che farò, lo voglio. Ma non voglio essere da solo…cambiamo questa cosa, voglio una famiglia e una compagna. Posso avere entrambi…tutto”

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